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18.06.2012 Il cinipide galligeno del castagno si sta diffondendoOsservato per la prima volta in Ticino nel maggio 2009, il cinipide galligeno del castagno (Dryocosmus kuriphilus) ha ampliato notevolmente la sua area di infestazione. Come rivela l'ultima edizione della "Situazione fitosanitaria dei boschi" pubblicata dall'Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio WSL, questo parassita si è spinto dal Ticino meridionale fino alla zona di Biasca e alla Val Verzasca. Anche in Mesolcina (GR), nello Chablais e nella Svizzera tedesca sono state scoperte le prime galle. "Presto il cinipide galligeno del castagno sarà presente in tutta la Svizzera meridionale", afferma Beat Forster del servizio fitosanitario per il bosco svizzero del WSL, che è a conoscenza di casi di castagni colpiti anche in Mesolcina e in Valle Bregaglia. Nel frattempo, nello Chablais il cinipide, proveniente in questo caso dalla Francia, ha già raggiunto i cantoni Vallese e Vaud e si sta diffondendo rapidamente nella bassa valle del Rodano. Nel 2010 è stata scoperta anche sul Lago di Zugo un'infestazione che non è stato ancora possibile eliminare del tutto, tanto che nel 2011 i castagni mostravano nuovamente la presenza di galle. Recentemente sono stati osservati anche giovani alberi colpiti presso due vivai nei cantoni Berna e Argovia (fig. 3). Ancora non ci è dato sapere se è effettivamente possibile evitare una diffusione nella parte centrale del Paese e se il cinipide galligeno si può stabilire anche dove la densità di castagni è minore. Il cinipide riduce la densità fogliare e la produzione di castagneIl cinipide galligeno del castagno è un organismo di quarantena (A2), ovvero un parassita delle piante che fino a poco tempo fa non era presente sul territorio e la cui diffusione viene ora ufficialmente combattuta. Questo minuscolo insetto proviene originariamente dalla Cina ed è stato trasportato in tutto il mondo. A essere colpiti sono esclusivamente i castagni. Dalle zone di infestazione non è possibile esportare né astoni di castagno né marze. Ciò comporta notevoli limitazioni non solo per la produzione dei frutti ma anche per gli innesti e la creazione di nuove selve castanili. Ogni nuovo caso di infestazione deve essere comunicato al Servizio fitosanitario cantonale. Nel 2011, in alcune zone del Sottoceneri è stata osservata una forte infestazione da cinipidi galligeni (fig. 1 e 2), che ha portato a una notevole perdita di foglie e a una diminuzione della produzione di frutti. Sebbene i castagni da diversi anni generino spesso getti sostitutivi, dalle galle abbandonate penetra spesso nei rami anche il cancro corticale del castagno (Cryphonectria parasitica), provocandone la morte e causando un ulteriore deperimento degli alberi. In Ticino il servizio fitosanitario per il bosco svizzero, in collaborazione con gli esperti dell'Inventario Sanasilva, rileva ogni estate la situazione di infestazione presso quattro siti posti lungo l'asse sud-nord. Ogni unità di osservazione comprende una selva castanile composta da circa 30 alberi singoli. Per ogni castagno gli esperti del WSL valutano il diradamento della chioma ed eventualmente le sue possibili cause. I ricercatori analizzano inoltre la percentuale di gemme da cui nell'anno in questione si sono sviluppate galle. La selva più meridionale, quella di Stabio, risulta colpita almeno dal 2009. Nel 2011 gli alberi che già nell'anno precedente erano fortemente infestati hanno generato dei cosiddetti getti sostitutivi. Sempre nel 2011, sulle piante della seconda selva, presso Robasacco, era riscontrabile un numero ancora limitato di galle, mentre i due siti più settentrionali di Biasca e Calonico non erano ancora interessati dal parassita (fig. 4). La lotta contro il cinipide galligeno del castagno è difficile: una volta che vengono colpiti alberi di grandi dimensioni in zone ricche di castagni, diventa impossibile evitare un'ulteriore diffusione. Solamente all'inizio di un'infestazione è possibile, in primavera, tagliare e distruggere le galle su piante giovani nei vivai e negli altri piccoli focolai. Presso la sede del WSL di Bellinzona sono state recentemente avviate diverse attività di ricerca sull'ecologia, la diffusione e la lotta contro il cinipide galligeno del castagno. Gli studiosi sono in stretto contatto con l'Ufficio foreste di Bellinzona e con i ricercatori del settore agricolo. Informazioni
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