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Nelle estati calde aumentano i pernottamenti in montagna

Tourismus im Gebirge
Nelle estati calde i turisti ricercano le zone di montagna di alta quota ( versione ad alta risoluzione: file jpg).
Foto: WSL
 

Le stazioni turistiche delle Alpi potrebbero beneficiare del futuro aumento delle temperature dovuto al cambiamento climatico. Già adesso i turisti reagiscono immediatamente alle giornate di caldo intenso pernottando di più presso gli hotel ubicati ad alta quota. È quello che mostrano i risultati di uno studio condotto da due ricercatori del WSL che è stato recentemente pubblicato sulla rivista internazionale Climatic Change*.

Il cambiamento climatico comporta un aumento generale delle temperature estive e del numero delle giornate canicolari. Una delle conseguenze previste per il turismo europeo è il cambiamento di rotta delle destinazioni dei turisti nei periodi di caldo intenso (da giugno ad agosto). Le destinazioni più ricercate dovrebbero infatti riguardare le regioni più a nord e le quote più elevate. Tuttavia, fino ad ora non si disponeva di alcun indice concreto che confermasse questa tendenza prevista dai modelli.

Per determinare se già da ora i periodi di gran caldo influiscano sull’affluenza dei turisti nelle regioni di montagna, due climatologi del WSL hanno confrontato le variazioni delle presenze alberghiere di 40 stazioni turistiche delle Alpi Svizzere in funzione delle temperature estive misurate in pianura.

Gaëlle Serquet e Martine Rebetez hanno osservato che le stazioni situate nelle montagne svizzere più vicine ai grandi bacini di popolazione hanno un riscontro maggiore rispetto a quelle più distanti, probabilmente perché consentono più facilmente di prendere una decisione all’ultimo minuto. L’impatto del caldo estivo è quindi particolarmente vantaggioso per le stazioni di media montagna.

* Serquet, G., Rebetez, M., 2011: Relationship between tourism demand in the Swiss Alps and hot summer air temperature associated with climate change. Climatic Change, DOI 10.1007/s10584-010-0012-6.

L’articolo scientifico completo vi sarà inviato su richiesta.

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Fondato nel 1885 a Zurigo allo scopo di trovare soluzioni per la ricostituzione del bosco svizzero, l’Istituto federale di Ricerca per la Foresta, la Neve e il Paesaggio (WSL) si occupa attualmente di una vasta gamma di temi ambientali che vanno dalla gestione dei boschi e del paesaggio, alla biodiversità, fino alla prevenzione dei pericoli naturali quali le alluvioni, le valanghe e gli incendi boschivi. Alfine di meglio considerare le diversità e le peculiarità climatico-ambientali e culturali del paesaggio svizzero, il WSL opera dal 1991 oltre che nelle sedi storiche di Birmensdorf e di Davos (SLF) anche con due sedi esterne a Losanna e Bellinzona.

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