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Ottimizzazione di reti para-frane

 

Prima di essere impiegate, le reti para-frane devono dimostrare di resistere a grandi forze e soddisfare severi requisiti. Di conseguenza hanno una struttura molto complessa: reti con maglie ad anelli o a losanghe, cavi metallici, pali in acciaio ed elementi frenanti (fig. 1) garantiscono la necessaria sicurezza di strade, ferrovie o abitazioni.

Simili reti non potrebbero praticamente essere sviluppate né costruite se non venissero sottoposte a numerosi test in scala originale. Per ridurre al minimo i tempi e i costi di sviluppo, nel quadro di un progetto promosso dalla CTI la società GEOBRUGG e l’SLF hanno sviluppato insieme un nuovo modello numerico che permette di simulare le reti para-frane.

 

Minori costi di sviluppo grazie al nuovo modello di simulazione

Quando un masso rotolante viene intercettato dalla barriera flessibile, la rete para-frane si deforma sottraendo così al masso stesso la sua energia cinetica. La modalità con cui la rete reagisce a questa sollecitazione dipende in prima linea da come sono collegati tra di loro i singoli componenti della rete. Grazie al nuovo metodo di simulazione dell’SLF, oggi è possibile per la prima volta calcolare l’attrito e l’interazione degli elementi di congiunzione all’interno della rete. Come hanno dimostrato i confronti fatti con test reali, ciò permette di modellare in modo molto più preciso rispetto a prima come reagiscono alla frana le reti con maglie ad anelli o a losanghe. Il modello permette inoltre di calcolare quali carichi producono lo strappo della rete.

 

Questo nuovo metodo permette all’industria del settore non solo di ridurre drasticamente il numero dei test reali, ma anche di sviluppare in modo più economico nuovi tipi di reti metalliche. Inoltre può essere integrato completamente nei processi CAD (Computer Aided Design), rendendo inutile la complessa generazione della grigliatura.

Dettagli del progetto

Durata del progetto

2013 - 2016

Direzione del progetto

Dr. Perry Bartelt

 

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