11.02.2026 | WSL News
Il Bhutan mira a preservare il patrimonio naturale e allo stesso tempo a espandere le proprie infrastrutture. In questo contesto, i ricercatori dell’Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio WSL e dell’ETH di Zurigo sostengono le attività di monitoraggio della biodiversità a livello nazionale. Attraverso l’iniziativa WildinSync, utilizzeranno il DNA ambientale (eDNA) per mappare la biodiversità e creare una rete di monitoraggio a lungo termine.
- L’iniziativa WildinSync promuove l’osservazione globale della biodiversità attraverso lo studio del DNA ambientale.
- In Bhutan, sta consentendo di realizzare la prima mappatura della biodiversitá nazionale.
- I dati aiuteranno le autorità a valutare l’impatto esercitato sugli ecosistemi dalle infrastrutture e dai cambiamenti nell’uso del suolo.
Il Bhutan è noto per il concetto di Felicità interna lorda, un indice di misurazione del benessere che considera la tutela dell’ambiente parallelamente allo sviluppo economico e sociale. Non è dunque un caso che le foreste coprano circa il 70% del Paese e più della metà del territorio nazionale sia sotto tutela.
Questo Stato ospita numerose specie a rischio, ma il monitoraggio della fauna selvatica costituisce ancora una sfida. Gran parte del paesaggio himalayano è montuoso e di difficile accesso, il che rende costose le indagini sistematiche sulla biodiversità. Mentre le recenti valutazioni mostrano un aumento delle popolazioni di leopardo delle nevi, non è chiaro se tendenze simili valgano anche per specie meno emblematiche. Risulta dunque evidente la necessità di metodi di monitoraggio più efficienti e ad ampio raggio.
Allo stesso tempo, il Bhutan sta ampliando le proprie infrastrutture: i progetti idroelettrici e la prevista Mindfulness City, un polo tecnologico sul confine meridionale, aumentano la pressione sugli ecosistemi e sollevano interrogativi sull’impatto dello sviluppo sulla biodiversità nel tempo.
DNA ambientale per monitorare il cambiamento ¶
Per affrontare queste sfide, l’iniziativa WildinSync – sotto la guida di Loïc Pellissier, professore presso l’Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio (WSL) e l’ETH di Zurigo – sostiene il monitoraggio della biodiversità in Bhutan in collaborazione con il dottorando Karma Sherub.
L’iniziativa promuove un esame della biodiversità efficiente in termini di costi che combina il DNA ambientale (eDNA), il telerilevamento e l’intelligenza artificiale. Grazie a finanziamenti filantropici, WildinSync fornisce ai partner kit di campionamento del DNA ambientale gratuiti e attrezzature pronte per l’uso sul campo realizzate presso il laboratorio eDNA del WSL.
Il DNA ambientale è il materiale genetico che gli organismi rilasciano naturalmente nell’ambiente, per esempio attraverso le cellule della pelle, la saliva o gli escrementi. La pioggia trasporta queste tracce nei fiumi e nei torrenti, dove possono essere raccolte filtrando campioni d’acqua. L’analisi di questo DNA permette ai ricercatori di identificare le specie presenti senza che sia necessario osservare o catturare direttamente gli animali.
«Tradizionalmente, il monitoraggio si basa sull’identificazione delle specie sul campo da parte di esperti o sull’installazione di fototrappole: due opzioni costose che richiedono molto lavoro», spiega Pellissier. «Nel complesso territorio del Bhutan, l’eDNA ci permette di campionare l’acqua a valle di un bacino idrografico e di individuare le specie di mammiferi che vivono a monte».
WildinSync in Bhutan ¶
In Bhutan, WildinSync sta collaborando con il governo e l’organizzazione no-profit WWF per sostenere la prima mappatura nazionale della biodiversità attraverso l’esame dell’eDNA. Circa 200 punti di campionamento nei bacini idrografici permetteranno di definire una base di riferimento che potrà essere aggiornata nel tempo. I campioni saranno elaborati localmente nel primo laboratorio eDNA del Paese, operativo dalla primavera del 2025 e co-fondato da WildinSync.
Questa panoramica favorirà una migliore comprensione di come gli ecosistemi rispondono ai cambiamenti climatici e alle variazioni nell’uso del suolo, compresi quelli legati a grandi progetti come la Mindfulness City.
Il 9 febbraio 2026, WildinSync ha condotto un workshop in Bhutan presso il College of Natural Resources. Insieme alle autorità locali e ai rappresentanti del progetto Mindfulness City, i ricercatori hanno definito le strategie di monitoraggio e hanno formato i ranger sulle tecniche di campionamento dell’eDNA. I dati così ottenuti potranno essere utili per le decisioni di pianificazione locale e per i futuri progetti di sviluppo urbano che dovranno affrontare sfide simili sotto il profilo della biodiversità.
WildinSync: dal monitoraggio nazionale ai confronti globali
I partner di WildinSync in 30 Paesi applicano lo stesso approccio di monitoraggio in ambienti diversi. Metodi standardizzati e open-source consentono di confrontare i dati sulla biodiversità sia tra le varie regioni e sia in una prospettiva cronologica.
I dati generati dai collaboratori sono pubblicati sul sito web WildinSync, ospitato dalla piattaforma di dati ambientali ENVIDAT del WSL. «Il portale riassume i dati al fine di agevolare le autorità locali nel processo decisionale in materia di conservazione e utilizzo del territorio», spiega Pellissier.
La perdita di biodiversità è una sfida globale. Il Quadro globale sulla biodiversità Kunming-Montreal chiede di proteggere il 30% degli ecosistemi marini e terrestri entro il 2030. «Il raggiungimento di questi obiettivi dipende da metodi affidabili e standardizzati per valutare l’efficacia delle misure di conservazione», afferma Pellissier.
Combinando ricerca, dati aperti e collaborazione diretta con gli operatori del settore, WildinSync contribuisce a tradurre in azione gli obiettivi relativi alla biodiversità globale. Entro il 2030, WildinSync intende sostenere la creazione di 20 laboratori per lo studio dell’eDNA in tutto il mondo. In Bhutan, ciò avviene in un momento critico, poiché le decisioni odierne sull’uso del suolo influenzeranno gli ecosistemi per i prossimi decenni.
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