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Un inverno breve, con poca neve e poche vittime da valanga

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03.05.2017  |  News

 

L’inverno 2016/17 è stato particolarmente caldo e con poca neve. In molti punti c’è stata una copertura nevosa continua solo per pochissimo tempo. In totale ci sono state sette vittime da valanga: nettamente meno rispetto alla media degli ultimi vent’anni.

 

 

Molti gestori dei comprensori sciistici si sono fregati le mani quando a metà novembre la neve in montagna è caduta abbondante. Ma l'allegria è durata poco: il successivo favonio ha fatto rapidamente sciogliere la coltre bianca. Il successivo mese di dicembre, il più asciutto e scarsamente innevato dall’inizio delle misurazioni, ha fatto sì che molti appassionati di sporti invernali vivessero per la seconda volta consecutiva un Natale verde. Solo a gennaio è arrivata l’agognata neve, anche se in quantità nettamente minori rispetto all’anno precedente. Le temperature più fredde registrate nell’Altipiano da 30 anni a questa parte hanno tuttavia permesso che la neve perdurasse a lungo anche a bassa quota.

Nonostante la neve di gennaio, l’inverno 2016/2017 rientra tra quelli con meno neve in assoluto. Appena agli inizi di marzo sono cadute abbondanti quantità di neve. Ma dal momento che tutto il mese è stato molto caldo, la neve si è sciolta rapidamente. In molte stazioni sciistiche la durata di una copertura nevosa continua non è mai stata così breve dall’inizio delle misurazioni. Ad es. a Ulrichen nella valle di Goms superiore la copertura nevosa è durata appena 86 giorni, pari a poco più della metà dei giorni (56%) della media pluriennale (156 giorni). A partire da metà aprile c’è stato poi un colpo di coda dell’inverno, con abbondanti nevicate e basse temperature.

Solo a marzo attività valanghiva fuori dal comune con numerose valanghe spontanee di grandi dimensioni

L’inverno scarsamente innevato è rispecchiato anche nel pericolo di valanghe previsto: il più basso grado di pericolo 1 (debole) è stato pubblicato dall’SLF con una frequenza quasi doppia rispetto agli ultimi dieci anni. I gradi di pericolo superiori 2 (moderato), 3 (marcato) e 4 (forte) sono stati pubblicati circa un quinto in meno rispetto al solito. Nella prima parte dell’inverno si sono formati alcuni strati deboli nel sottile manto nevoso. A gennaio e febbraio, in alcuni punti gli appassionati di sport invernali potevano facilmente provocare il distacco di valanghe. L’abbondante nevicata di inizio marzo ha causato il distacco di numerose valanghe spontanee di grandi dimensioni che in parte hanno danneggiato o completamente distrutto edifici, boschi e vie di comunicazione, fra cui ad es. alcuni chalet nel Vallon de Van (Vallese).

Eccezionalmente poche vittime da valanga

Sino a fine aprile, durante questo inverno si sono avute sette vittime da valanga, cioè circa il 65% in meno rispetto alle 20 vittime registrate in media negli ultimi 20 anni sino a questo momento. Per l’intero anno idrologico, che durerà ancora sino al 30 settembre 2017, la media degli ultimi vent’anni è di 23 vittime da valanga. Tra le vittime si registrano cinque escursionisti e due freerider. Rispetto agli ultimi otto inverni, quest’anno non ci sono stati eventi che hanno causato la morte di più persone sotto la stessa valanga, un fattore che ha sicuramente contribuito a mantenere basso il numero delle vittime. Inoltre alcuni possono anche aver semplicemente avuto una grande fortuna: a essere investite da valanghe sono infatti comunque state ben 148 persone. Anche questa cifra è inferiore alla media, ma solo del 20%. Ciò significa che in rapporto agli incidenti sono morte molte meno persone a causa di una valanga.

Bollettino delle valanghe

Sino a nuovo ordine, il bollettino delle valanghe verrà pubblicato ogni giorno. Può essere visualizzato sul sito www.slf.ch o tramite l’app “White Risk” sviluppata dall’SLF. Abbonatevi ai nostri feed RSS o al servizio di notifica via SMS per restare informati anche nei periodi a margine dell’inverno e in estate sulla pubblicazione di un bollettino delle valanghe (per abbonarsi al servizio: inviare un SMS con il testo “START SLF SOMMER” al numero 9234, per interrompere il servizio: inviare un SMS con il testo “STOP SLF SOMMER” al numero 9234, costo 0.20 CHF/SMS).Si rimanda inoltre al bollettino meteo alpino pubblicato da MeteoSvizzera (www.meteoschweiz.ch, telefono 0900 162 138 (1.20 CHF/min, tedesco) così come all’app di MeteoSvizzera.

 

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