04.06.2026 | Anna Püntener | WSL News
I ricercatori dell’Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio WSL sono riusciti per la prima volta a registrare senza interruzioni una colata detritica su una lunghezza di due chilometri nell’Illgraben (VS). I dati rivelano loro dove e come si formano le ondate al suo interno e cosa accade quando queste superano le briglie torrentizie.
- Spesso i dati sulle colate detritiche vengono rilevati solo in modo puntuale perché le misurazioni sono complesse e costose.
- Per la prima volta i ricercatori del WSL hanno ora registrato senza interruzioni lungo un tratto di due chilometri le colate detritiche e le ondate che si formano al loro interno.
- I dati mostrano che le ondate aumentano di dimensioni man mano che avanzano e che anche il luogo in cui si formano all’interno della colata detritica si sposta scendendo verso valle.
L’Illgraben nel Canton Vallese è unico in Svizzera: qui si verificano colate detritiche più volte all’anno, con una frequenza riscontrabile solo in pochi luoghi in Europa. In tali occasioni possono scendere fragorosamente a valle massi pesanti diverse tonnellate e fino a 4000 camion di materiale detritico. Per la ricerca si tratta di un vero colpo di fortuna, perché questo torrente offre la rara opportunità di osservare e analizzare le colate detritiche in maniera sistematica. Qui i ricercatori del WSL sono ora riusciti per la prima volta a registrare le colate detritiche dall’inizio alla fine, seguendone l’evoluzione su distanze notevoli.
Misurazioni lungo un tratto di due chilometri ¶
Una colata detritica è una frana molto fluida, simile a un’ondata di piena fangosa, che si muove lungo letti dei torrenti o canaloni, ma che può anche tracimare. Durante questi eventi, non solo un’enorme massa di fango e detriti precipita a valle, ma possono anche formarsi onde alte diversi metri che scendono più rapidamente rispetto al resto del materiale detritico. Tuttavia, la formazione e la propagazione di questi cosiddetti impulsi di colata non erano finora state chiarite.
Installare stazioni di misurazione per le colate detritiche è infatti un’operazione complessa e costosa. Di norma, quindi, per questi fenomeni esistono solo dati di misurazione puntuali. Per comprendere meglio lo sviluppo delle onde, i ricercatori necessitano però di misurazioni lungo l’intero percorso di una colata. Per questo motivo, il WSL ha cambiato approccio installando geofoni su un tratto di due chilometri nel letto del torrente dell’Illgraben. Si tratta di piccoli strumenti di misura in grado di rilevare le vibrazioni del suolo. Poiché le ondate e i blocchi di roccia di diverse dimensioni producono vibrazioni di differente intensità, grazie ai dati dei geofoni i ricercatori possono ricostruire il movimento delle colate detritiche verso valle.
«Questo nuovo metodo di misurazione consente di ottenere un quadro più completo delle colate detritiche», afferma il geofisico Christoph Wetter, primo autore dello studio pubblicato sulla rivista scientifica Engineering Geology. «Ora possiamo ricostruire l’intera colata detritica nello spazio e nel tempo».
Ciò consente per la prima volta di comprendere la formazione delle onde: inizialmente piccole, diventano sempre più grandi man mano che scorrono verso valle. Le misurazioni hanno inoltre mostrato per la prima volta che la regione della colata detritica in cui tali onde si formano non è statica, ma si sposta anch’essa verso valle, spiega Wetter. Quando superano una briglia, le onde non diventano più piccole. In fondo queste strutture non servono ad attenuare le piene fangose, quanto piuttosto a convogliarle in una determinata direzione e a stabilizzare il letto del torrente. Finora, tuttavia, non era ancora esattamente chiaro come le onde le superino.
Una protezione migliore grazie a dati migliori ¶
Non è tuttavia il caso di preoccuparsi – spiega il ricercatore – almeno nell’Illgraben, dove l’infrastruttura esistente protegge efficacemente il Comune limitrofo. Le conoscenze acquisite sono però importanti per i luoghi dove direttamente accanto a un torrente soggetto a colate detritiche sorgono case non protette. La ricerca del WSL nell’Illgraben contribuisce quindi non solo a comprendere meglio le colate detritiche e il loro sviluppo, ma evidenzia anche come i Comuni possono progettare in modo ottimale le infrastrutture di protezione.
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