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Il WSL in breve

Il WSL è attivo nella Svizzera intera. Già nel 1888 vennero allestite aree sperimentali in boschi di ogni regione del paese allo scopo di meglio conoscere le potenzialità di sfruttamento del legname. Oggi il WSL gestisce oltre seimila aree di studio. Tra queste vi sono grandi impianti sperimentali per l’osservazione di cadute massi e colate detritiche e valanghe così come esperimenti sugli effetti dei mutamenti climatici sulle foreste e studi sulla rigenerazione dei siti colpiti da eventi naturali come tempeste o incendi.

Il WSL è un istituto di ricerca della Confederazione, fa parte del settore dei Politecnici Federali e occupa circa 600 dipendenti. Oltre alla sua sede principali a Birmensdorf (Zurigo) e all’Istituto WSL per lo studio della neve e delle valanghe SLF a Davos, il WSL vanta una presenza regionale a Cadenazzo, Losanne e Sion.

Il WSL è un’istituto di primo piano nella ricerca ambientale terrestre. Con questa, contribuisce a un’elevata qualità della vita e a un ambiente sano.

Ricerca per l’uomo e l’ambiente

  • Il WSL studia i cambiamenti degli ecosistemi terrestri e le possibilità di  utilizzo e  protezione degli ambienti naturali e dei paesaggi culturali.
  • Il WSL monitora e controlla le condizioni e lo sviluppo di foresta, paesaggio, biodiversità, pericoli naturali, così come di neve e ghiaccio.
  • Il WSL collabora con diversi partner alla ricerca di soluzioni sostenibili ai problemi della società.
   

Fatti e cifre

Indicatori e rapporto di gestione del WSL

Lavorare presso il WSL

Oltre 500 persone attive nella ricerca, nel sostegno tecnico e nell'amminiatrazione contribuiscono a fare del WSL un istituto di ricerca ambientale...

Attività in tutta la Svizzera

Con la sua sede principale a Birmensdorf, il sito dell'SLF a Davos e le antenne a Cadenazzo, Lausanne e Sion, il WSL è presente in tutte le regioni...

 

Attualità

I faggi che hanno perso le foglie all'inizio dell'estate secca del 2018 hanno avuto un andamento negativo negli anni successivi.

La zanzara tigre è una delle poche specie di insetti acquatici introdotte e invasive in diversi continenti.

Gli insetti che vivono in acqua dolce hanno meno probabilità di essere invasivi di quelli che vivono sulla terra. Eccezione: le zanzare.

Nel nuovo rapport, Protezione Foreste Svizzera presenta insetti nocivi, funghi e infezioni batteriche di cui hanno sofferto gli alberi.

In 150 anni, il Cantone di Sciaffusa ha perso 154 specie vegetali. I ricercatori del WSL lo hanno dimostrato con l'aiuto di un erbario.

Al WSL 20 anni fa abbiamo inventariato oltre 300 castagni monumentali. Un nuovo studio mostra cosa serve per mantenerli in vita a lungo.

Un nuovo studio calcola per la prima volta la disponibilità di acqua nelle foreste e la gravità della siccità per le foreste svizzere.

 

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