26.05.2026 | Beate Kittl | WSL News
Chi lavora con la natura deve fare i conti con i cambiamenti climatici: risorse come foreste, corpi idrici e superfici agricole stanno infatti diventando meno affidabili. Nell’ambito del programma di ricerca NCCS-Impacts, un team guidato dall’Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio WSL mette a disposizione nuovi strumenti per valutare meglio i rischi e adeguare la pianificazione.
- Il programma di ricerca descrive gli effetti dei cambiamenti climatici sulle prestazioni della natura, concentrandosi sui settori foresta, agricoltura ed ecosistemi acquatici.
- Diverse applicazioni web mostrano gli sviluppi futuri in base alla specifica località.
- Gli strumenti sviluppati nell’ambito del programma mirano a fornire un supporto per la pianificazione nei settori che dipendono dalla natura.
I cambiamenti climatici colpiscono tutti gli ambiti direttamente dipendenti dalle risorse naturali. Le foreste sono sotto pressione, i corpi idrici cambiano e le rese agricole diventano più incerte. Nell’ambito del programma di ricerca National Centre for Climate Services NCCS è ora nata una piattaforma di conoscenze mirata ad agevolare la pianificazione nel campo dell’economia forestale, della gestione delle acque e dell’agricoltura a fronte di un clima in evoluzione.
A tale scopo, una serie di applicazioni web evidenzia gli effetti dei cambiamenti climatici su importanti prestazioni della natura e fornisce basi decisionali:
Rafforzare le foreste ¶
Siccità, tempeste e infestazioni da parassiti sono diventate più frequenti nelle foreste svizzere. In molte zone dell’Altopiano gli abeti rossi, economicamente importanti, stanno morendo oppure devono essere abbattuti prima del previsto. Molti boschi di protezione sono troppo uniformi e invecchiati, il che li rende vulnerabili di fronte a tempeste e infestazioni di parassiti. Forestali e servizi specializzati volevano comprendere meglio – sia nel dettaglio a livello locale sia su una scala più vasta – come si stiano evolvendo le foreste nel quadro dei cambiamenti climatici. L’app ForClim sviluppata dall’ETH di Zurigo fornisce un supporto in tal senso.
Basata su un modello dinamico, non mostra solo uno stato, ma illustra l’evoluzione di un bosco nel tempo. È sufficiente che l’utente inserisca alcuni dati sul proprio popolamento forestale: su tale base il modello simula i relativi sviluppi in diversi scenari climatici. «Grazie alla nostra app, le aziende forestali e chi si occupa di pianificazione forestale possono visualizzare il destino dei loro popolamenti. Ce ne sono alcuni in cui l’attuale provvigione legnosa potrebbe crollare già tra 20 o 30 anni», afferma Harald Bugmann dell’ETH di Zurigo. L’obiettivo è pianificare meglio le decisioni nel bosco, per esempio in merito a quali specie arboree promuovere o quando siano opportuni gli interventi.
L’app FORTE fornisce invece una panoramica su ampia scala, mostrando su carte come le foreste e i loro servizi ecosistemici potrebbero evolversi con i cambiamenti climatici. L’attenzione non si concentra solo su singole specie arboree, ma anche sulle numerose diverse funzioni del bosco. Lo sviluppo dell’app nasce da esigenze concrete: per esempio, la Conferenza degli ispettori forestali cantonali voleva sapere come si sviluppa la multifunzionalità delle foreste – ossia la loro capacità di svolgere più funzioni contemporaneamente: fornire legname, offrire habitat e proteggere dai pericoli naturali – di fronte ai cambiamenti climatici. L’app si rivolge in particolare alla politica e alla pianificazione, che devono valutare tali sviluppi a livello regionale.
Agricoltura e cambiamenti climatici ¶
I cambiamenti climatici stanno già oggi modificando le basi dell’agricoltura. Periodi vegetativi più lunghi, più caldo e carenze idriche più frequenti influenzano piante, animali e il lavoro nelle aziende agricole. La sicurezza delle rese e dei redditi diminuisce: durante le estati particolarmente secche si verificano perdite di raccolto, mentre singole colture – ad esempio l’orzo invernale – beneficiano di inverni più miti. Allo stesso tempo cambiano le interazioni ecologiche, per esempio fra piante e impollinatori come le api selvatiche.
L’app CLIMAGS, sviluppata da ricercatori di Agroscope, il centro di competenza della Confederazione per la ricerca nel settore agricolo, mette in luce questi cambiamenti, illustrando la possibile futura evoluzione di importanti servizi ecosistemici dell’agricoltura in diverse regioni della Svizzera. Tra questi figurano le rese delle colture campicole e dei prati, così come le loro fluttuazioni, il potenziale di impollinazione e il carbonio nel suolo. L’utente può visualizzare lo sviluppo della propria regione rispetto ad altre e la possibile evoluzione delle condizioni in futuro.
L’applicazione non fornisce raccomandazioni operative concrete per singole aziende. È stata sviluppata su richiesta di uffici quale base per comprendere e valutare meglio gli effetti dei cambiamenti climatici sull’ambiente, sull’economia e sulla società. «I cambiamenti climatici si inseriscono nel quadro di un generale cambiamento strutturale», afferma Pierluigi Calanca di Agroscope. «La nostra app può fornire le basi per intraprendere nuove strade e stimolare discussioni nella pratica, come pure nella politica e nella società.»
Pianificare l’utilizzo delle acque ¶
I cambiamenti climatici stanno modificando i regimi delle precipitazioni in Svizzera, che diminuiscono in estate e aumentano in inverno, assumendo più spesso carattere piovoso anziché nevoso. La siccità compromette l’approvvigionamento di acqua potabile, le rese agricole e la produzione energetica. Le piene, invece, dilavano sedimenti e nutrienti, il che può per esempio sovraccaricare di nutrienti i laghi e ostruire le centrali elettriche.
Alcuni ricercatori dell’Università di Ginevra hanno sviluppato l’app AquaREL che è in grado di visualizzare e prevedere questi cambiamenti, evidenziando l’evoluzione di tre aspetti centrali dei corpi idrici:
- la quantità d’acqua disponibile (deflusso);
- il carico di nutrienti (apporto di azoto e fosforo);
- il carico di sedimenti (apporto di materiale del suolo).
AquaREL presenta queste informazioni su carte, disponibili per tutta la Svizzera e per diverse regioni. In questo modo l’utente può vedere dove la situazione è destinata a migliorare o peggiorare in futuro. I risultati si basano su modelli scientifici e forniscono una prima valutazione dei possibili sviluppi.
L’applicazione si rivolge sia a figure specializzate dell’amministrazione, della pianificazione e della ricerca sia al pubblico interessato, con l’obiettivo di aiutare a riconoscere tempestivamente i rischi e ad adeguare la gestione delle acque ai cambiamenti climatici, sostenendo in questo modo decisioni fondate su solide basi nella gestione delle nostre acque.
NCCS: la rete per i servizi climatici
In qualità di organo nazionale di coordinamento e innovazione e piattaforma di scambio del sapere, l’NCCS sostiene processi decisionali rispettosi del clima al fine di ridurre al minimo i rischi, massimizzare le opportunità e ottimizzare i costi. Nel quadro del programma NCCS «Basi decisionali per gestire i cambiamenti climatici in Svizzera: informazioni su tematiche intersettoriali» («NCCS-Impacts»), dal 2022 al 2026 sono stati sviluppati attraverso diversi progetti intersettoriali servizi climatici orientati alla pratica per l’ambiente, l’economia e la società con l’obiettivo di fornire ad attori della politica, dell’amministrazione, dell’economia privata e della ricerca una base decisionale per quanto riguarda le misure volte alla riduzione delle emissioni di gas serra e all’adattamento ai cambiamenti climatici. Il programma «NCCS-Impacts» è sostenuto congiuntamente da tutti i membri dell’NCCS. A partire dall’autunno 2026, tutti i risultati saranno disponibili in forma aggregata in una sintesi. www.nccs.ch
Contatto ¶
Externe Kontakte: ¶
- Foreste: Harald Bugmann, Cattedra di Ecologia forestale, ETH Zurigo, harald.bugmann(at)env.ethz.ch
- Agricoltura: Clima e agricoltura: Pierluigi Calanca, Agroscope, pierluigi.calanca(at)agroscope.admin.ch; Impollinatori: Sibylle Stöckli, Agroscope, sibylle.stoeckli(at)agroscope.admin.ch
- Acqua: Anthony Lehmann, Institute for Environmental Sciences, Università di Ginevra, anthony.lehmann(at)unige.ch (francese, inglese)
Links e documenti ¶
pagina web: NCCS Impacts - Ecosistemi (apps e schede informative)
Diritti d'autore ¶
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